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“Le origini del labirinto sono misteriose. Ma sappiamo per esperienza che il suo disegno contiene una forma che porta a quietare la mente cosė da poter sentire la nostra saggezza interiore e connetterci col mistero della vita”
Lucia Giovannini, unica facilitatrice Veriditas in Italia
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LABIRINTI PER IL BENESSERE Convinti come siamo che il rapporto con la natura, il paesaggio e i giardini sia di fondamentale importanza per il nostro equilibrio psicofisico, comunichiamo con gioia e orgoglio l’avvio della partnership tra Kepos e BlessYou per la progettazione e la realizzazione di Labirinti per il benessere.
I labirinti per il benessere possono essere realizzati in molti modi e in molte dimensioni per questo si adattano a tutte le situazioni e a tutti gli spazi. Anche i materiali possono variare molto: dal semplice prato agli arbusti, dalla ghiaia alle pavimentazioni pių articolate.
Lucia Giovannini di BlessYou, direttrice dell'Istituto Italiano di Neurosemantica e unica facilitatrice Veriditas in Italia, ci racconta come camminare il labirinto ci aiuti a ritornare al centro di noi stessi per ritrovare benessere.
Lucia, cos’è il labirinto?
Il labirinto è un antico schema geometrico basato su spirali e cerchi presenti in natura ed è utilizzato da sempre in moltissime culture in tutto il mondo, dalla Cina all’Ucraina, dal Perù, al Brasile, all’Arizona. Avvolti nella leggenda, ma anche ben presenti nei documenti archeologici, vi sono tracce di labirinti fin dall’età del bronzo, come il labirinto di Cnosso, e nell’antico Egitto. Disegni di labirinti sono stati scoperti su ceramiche, vasi e su antiche monete greche. Nel medioevo molti labirinti sono stati costruiti nei pavimenti delle chiese e delle cattedrali gotiche. Siccome è presente in moltissime culture diverse, esistono disegni e forme diverse di labirinto. I labirinti che noi utilizziamo per la camminata sono quelli formati da un unico percorso che conduce fino al centro e in seguito riporta all’uscita, cosė da essere un perfetto simbolo del viaggio all’interno di se stessi.
Come si usa e perchè?
Da sempre l’essere umano ha camminato il labirinto per meditare, ritornare al centro di se stesso e ritrovare pace e serenità. Ultimamente i benefici del labirinto sulla psiche umana sono stati riscoperti da diversi studi clinici e dal 1980 solo negli Stati Uniti sono stati costruiti più di tremila labirinti in aziende, scuole, ospedali, parchi, università, prigioni, chiese e centri benessere. In un’ epoca in cui la capacità di mantenere l’attenzione cala sempre di più, uno dei grandi vantaggi di questa pratica è che insegna alla mente a calmarsi e a concentrarsi. Camminare il labirinto richiede un continuo riorientamento del corpo. E mentre il corpo è occupato in questo movimento, la mente, solitamente agitata, può finalmente quietarsi. Allo stesso modo, mentre l’emisfero sinistro del cervello è occupato a seguire la progressione logica e ripetitiva del sentiero del labirinto, l’emisfero destro è libero di pensare in maniera creativa. Camminare il labirinto porta ad integrare il corpo con la mente e la mente con lo spirito. Man mano che procedono nel labirinto, spesso le persone intuiscono come procedere nella vita. Nella quiete del labirinto gli esseri umani imparano a ridurre lo stress, a ritrovare equilibrio e benessere, a concentrarsi, a lasciare andare i pesi emotivi, a riconnettersi con la propria saggezza interiore e con il proprio intuito, e a scorgere nuove consapevolezze.
A chi è rivolto?
Il labirinto è rivolto a tutti.
Una testimonianza significativa?
Potrei citare quella di Daniel Pink, economista, scrittore ed ex editor speech di Al Gore: "Trovo che camminare il labirinto sia una pratica estremamente utile tanto che oramai non ne posso fare a meno. Sto seriamente considerando di farmene costruire uno in giardino"
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